Lucien van der Walt, 2016, “Bill Andrews ed i Sindacalisti Rivoluzionari in Sud Africa”
From: http://www.anarkismo.net/article/29211#comment16268

Trans. of Lucien van der Walt, 2016, “Bill Andrews and South Africa’s Revolutionary Syndicalists,” Tokologo: Newsletter del Tokologo African Anarchist Collective, numbers 5/6, p. 24

Oggi, W. H. “Bill” Andrews (1870- 1950) viene solitamente ricordato come fondatore e dirigente del Partito Comunista del Sud Africa (PCSA, oggi SACP). In quel ruolo egli fu segretario del partito, membro dell’Esecutivo dell’Internazionale Comunista, dirigente sindacale sudafricano, visitò l’Unione Sovietica, imputato nel processo ai comunisti che seguì allo sciopero dei minatori neri nel 1946.

Tuttavia, agli inizi, Andrews era stato una figura dirigente nella Lega Socialista Internazionale (ISL) di ispirazione sindacalista rivoluzionaria. Nato nel Regno Unito, Andrews era un metalmeccanico qualificato e proveniva dagli ambienti sindacali. Dopo una breve esperienza parlamentare per il Partito Laburista sudafricano, Andrews aderì insieme ad altri radicali alla ISL rifondata nel 1915.

Nella letteratura del Partito Comunista sudafricano, l’ISL appare di solito come una sorta di esperienza propedeutica al partito, composta da solidi marxisti. In realtà la ISL faceva parte- al pari di molte altre esperienze di sinistra radicale in tutto il mondo- della grande tradizione anarchica: in questo caso del sindacalismo rivoluzionario. La ISL puntava all’unità dei lavoratori, neri e bianchi, in un solo grande sindacato per abbattere il capitalismo e lo Stato, l’oppressione razziale e nazionalista, per mettere i posti di lavoro sotto il controllo diretto dei lavoratori.

Andrews aveva lavorato all’interno della Amalgamated Society of Engineers (ASE) (confluita molti anni dopo nel sindacato metalmeccanico sudafricano National Union of Metalworkers of SA, NUMSA), diede una mano a gestire l’organo della ISL, “The International,” e venne inviato all’estero dalla ISL per partecipare ad una conferenza pacifista socialista (non riuscita) a Stoccolma nel 1917. Al suo ritorno venne nominato funzionario della ISL nel ruolo di “organizzatore sindacale” per promuovere il sindacalismo rivoluzionario tra tutti i lavoratori e tutti i comitati di rappresentanti sindacali. Il suo scopo principale era quello di formare un Consiglio dei Delegati sindacalista rivoluzionario nella regione di Witwatersrand. Sebbene desse molta importanza alla sindacalizzazione dei lavoratori bianchi, all’epoca in maggioranza nei sindacati, si adoperò attivamente per organizzare i lavoratori neri e quelli di origine indiana nei loro scioperi.

Nel 1921, insieme a molti altri suoi compagni, contribuì a fondare il Partito Comunista del Sud Africa, in cui svolse un ruolo dirigente nonostante l’espulsione subita dal 1931 al 1938. E’ morto a Cape Town nel 1950, un grande vecchio della sinistra, tuttora un’icona del SACP.
Lucien Van del Walt
(traduzione a cura di ALternativa Libertaria/fdca – Ufficio Relazioni Internazionali)

Link esterno: http://anarkismo.net/article/28868

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